Incoterms e consegna della merce nei contratti di vendita
Chi organizza il trasporto, chi sostiene i costi e quando passa il rischio. Le scelte da fare prima che la merce parta.
Contratti · Condizioni generali · Avv. Giorgia Massaro ·
Competenze: Diritto commerciale e societario · Diritto del commercio internazionale
Quanto volte vi sarà capitato nell’operatività aziendale di ricevere una spedizione danneggiata, o che un cliente contesti la fattura sostenendo che vi sia un problema che riguarda il venditore. Il venditore ritiene invece di avere eseguito correttamente la consegna. Chi ha ragione e chi sopporta la perdita? La risposta dipende principalmente dalle previsioni del contratto. Nei rapporti commerciali tra imprese, le regole Incoterms® possono chiarire una parte decisiva di questo problema quando riguarda questioni verificatesi durante il trasporto della merce. Che cosa disciplinano gli Incoterms Gli Incoterms® sono regole elaborate dalla Camera di Commercio Internazionale, ICC. L’edizione 2020 comprende undici termini di resa, utilizzabili sia nelle vendite internazionali che nei rapporti nazionali: • EXW (Ex Works / Franco Fabbrica): Il venditore mette la merce a disposizione nei propri locali; il compratore si assume tutti i costi e i rischi dal ritiro in poi. • FCA (Free Carrier / Franco Vettore): Il venditore consegna la merce al vettore indicato dal compratore (o in un altro luogo convenuto), sdoganata per l'esportazione. • FAS (Free Alongside Ship / Franco Lungo Bordo): Il venditore consegna la merce sottobordo (es. sulla banchina) della nave designata dal compratore nel porto d'imbarco. • FOB (Free On Board / Franco a Bordo): Il venditore consegna la merce a bordo della nave designata dal compratore nel porto d'imbarco; il rischio passa al compratore quando la merce è a bordo. • CPT (Carriage Paid To / Trasporto Pagato fino a): Il venditore paga il trasporto fino al luogo di destinazione concordato, ma il rischio passa al compratore quando la merce è affidata al primo vettore. • CIP (Carriage and Insurance Paid to / Trasporto e Assicurazione Pagati fino a): Come il CPT, ma il venditore deve in più stipulare una polizza assicurativa a copertura dei rischi del compratore durante il trasporto (con copertura minima elevata alle Institute Cargo Clauses A). • CFR (Cost and Freight / Costo e Nolo): Il venditore paga i costi e il nolo per portare la merce al porto di destinazione, ma il rischio si trasferisce al compratore quando la merce è a bordo della nave. • CIF (Cost, Insurance and Freight / Costo, Assicurazione e Nolo): Come il CFR, con l'obbligo per il venditore di stipulare un'assicurazione marittima a copertura del rischio del compratore durante il viaggio (copertura minima Institute Cargo Clauses C). • DAP (Delivered at Place / Reso al Luogo di Destinazione): Il venditore consegna la merce mettendola a disposizione sul mezzo di arrivo pronta per lo scarico nel luogo di destinazione convenuto. • DPU (Delivered at Place Unloaded / Reso al Luogo di Destinazione Scaricato): Sostituisce la vecchia clausola DAT; il venditore consegna la merce scaricandola dal mezzo di trasporto nel luogo di destinazione. • DDP (Delivered Duty Paid / Reso Sdoganato): Il venditore si assume la massima obbligazione, consegnando la merce sdoganata all'importazione e pronta per lo scarico nel luogo di destinazione. Il loro richiamo nel contratto permette di ripartire gli obblighi relativi alla consegna, i costi e il rischio di perdita o danneggiamento della merce in modo chiaro tra venditore e compratore con tre semplici lettere. A seconda della regola scelta, cambia il soggetto che deve eseguire gli adempimenti riguardanti il trasporto, il carico e lo scarico della merce, l’assicurazione e le formalità doganali. Queste regole operano nel rapporto tra venditore e compratore. Gli obblighi del vettore incaricato del trasporto e dell’assicuratore dipendono invece dai rispettivi contratti, che devono comunque essere coordinati con le previsioni del contratto di vendita. Il termine di resa non disciplina tutto il rapporto Gli Incoterms® non stabiliscono il trasferimento della proprietà, le modalità di pagamento, i rimedi per l’inadempimento o la legge applicabile. Anche forza maggiore, penali e conseguenze dei ritardi richiedono previsioni specifiche. Essi disciplinano principalmente il passaggio del rischio e gli obblighi relativi al trasporto. Tale disciplina, da sola, non libera automaticamente il venditore da ogni responsabilità o rischio. Ad esempio, scegliere il termine di resa EXW, soprattutto nelle vendite internazionali, può non essere sufficiente a esonerare il venditore da responsabilità o evitare problemi. Scegliendolo, ad esempio, vi possono essere rischi legati alla non imponibilità dell’IVA o alla ricezione del pagamento soprattutto se il pagamento concordato adotta particolari sistemi di pagamento documentali come la lettera di credito, che devono essere mitigati nel contratto di vendita. Per questo, una clausola di resa deve dialogare con le altre condizioni di vendita. Un termine di consegna tassativo, una lettera di credito o una copertura assicurativa insufficiente possono modificare, anche radicalmente, l’equilibrio dell’operazione. Il corretto richiamo degli Incoterms e il coordinamento con le altre previsioni del contratto consentono di evitare di subire danni e perdite quando il problema si presenta. Come richiamarli correttamente nel contratto Gli incoterms si applicano solo se sono richiamati nel contratto. Il richiamo deve identificare la regola incoterm, il luogo o porto convenuto e l’edizione. Un esempio è: “DAP, magazzino del compratore, via Esempio 10, Monaco di Baviera, Germania, Incoterms® 2020”. Il luogo indicato va precisato secondo la funzione che assume nella regola scelta; nei termini C, la destinazione nominata non coincide con il punto di passaggio del rischio. La sigla deve essere coerente con il tipo di trasporto utilizzato. FAS, FOB, CFR e CIF sono destinati al trasporto marittimo e per vie navigabili interne. Le altre sette regole possono essere utilizzate per qualsiasi modalità di trasporto, anche multimodale. Conta anche la fattibilità degli adempimenti: chi può effettuare lo sdoganamento nel Paese di destinazione? Chi dispone dei documenti necessari? Chi controlla materialmente il carico? Una scelta apparentemente favorevole può diventare difficile da eseguire. Scegliere un incoterm in cui gli adempimenti risultano impossibili materialmente per la parte che deve eseguirli può risultare controproducente. Pagamento del Trasporto e rischio di perimento della merce non sempre coincidono Un errore frequente consiste nel ritenere che scegliere l’incoterm meno oneroso sia la scelta preferibile o ritenere che chi paga il trasporto sopporti necessariamente il rischio di perimento della merce fino all’arrivo a destino. Ciò non è sempre vero. In alcuni termini, come quelli del gruppo C, il venditore organizza e paga il trasporto fino alla destinazione convenuta, ma il rischio passa al compratore prima dell’arrivo. Nei termini del gruppo D, invece, la consegna e il passaggio del rischio avvengono a destinazione, secondo le modalità della singola regola ma non sempre chi paga il trasporto è anche il soggetto che esegue lo sdoganamento all’importazione. Questa differenza conta quando la merce subisce un danno o una perdita durante il trasporto o nei casi in cui il trasporto o il processo di importazione subisca un’interruzione. Quindi lo stesso luogo di destinazione della merce indicato in un’offerta può nascondere una ripartizione dei rischi molto diversa in base all’incoterms scelto e al coordinamento dello stesso con le altre condizioni del contratto di vendita. La lezione Un esempio sono i casi scaturiti dal caso Ever Given, la nave rimasta bloccata per 6 giorni nel canale di Suez nel 2021 bloccando il traffico nel canale. Questo evento ha mostrato quanto un’interruzione di una rotta di trasporto possa incidere sulle forniture. In quel periodo, vi sono stati picchi di controversie relative al trasporto. Per comprendere il problema contrattuale non occorre quantificare ogni danno: basta considerare una merce che arriva quando la stagione di vendita è terminata. Il termine di resa aiuta a individuare il punto di consegna e la ripartizione dei rischi, ma le conseguenze del ritardo richiedono di leggere anche le clausole sui tempi, sugli eventi impeditivi e sui rimedi. Non esiste un gruppo di Incoterms® che protegga automaticamente da ogni conseguenza di un blocco logistico. Una verifica da fare prima di concludere l’ordine Prima di confermare l’ordine, chiedetevi dove volete che avvenga il passaggio del rischio, chi può gestire il trasporto e quali documenti serviranno per pagamento, dogana e trattamento IVA. Verificate poi che ordine, condizioni generali, assicurazione e istruzioni al vettore siano coerenti. In Legal Bloom assistiamo le imprese nella definizione delle condizioni di vendita e dei termini di resa. Una scelta consapevole permette di affrontare un imprevisto con obblighi già chiari, anziché doverli ricostruire quando la merce è ferma e soprattutto scoprire che non ci sono favorevoli.
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